In una giornata come questa, in cui siamo ancora ''confusi'' per l'eliminazione dell'Italia dai Campionati Europei, e' impossibile non fare il paragone fra quanto sta succedendo nella nazionale di calcio e quello che accade nel Pd. Anche per Walter Veltroni, infatti, si profila l'"esonero" come per il ct Donadoni. Lo ha detto apertamente in un'intervista al Corriere della Sera uno dei colonnelli dei Democratici, l'ex ministro Arturo Parisi, prodiano convinto. Secondo Parisi, l'ex-sindaco di Roma deve abbandonare la guida del partito non tanto perché ha perso le elezioni, che secondo Parisi sarebbe stato impossibile vincere, quanto perché Veltroni non ha elaborato nel giusto modo ne' la sconfitta politica ne' quella amministrativa, con particolare riferimento a Roma che lo vedeva sindaco uscente. Insomma, manca proprio il gioco... No, scusate, stiamo facendo confusione...
Tuttavia una differenza c'è. Mentre il povero Donadoni appare isolato e non c'è nessuno che provi a difenderlo, il Pd si spacca e c'è chi come Dario Franceschini (intervistato questa mattina su Repubblica.it) si schiera con l'attuale leader.
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