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CASALINGHI ALLA RISCOSSA

CASALINGHI ALLA RISCOSSA

L'ultima tappa dell'emancipazione del maschio italico

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30/05/2008, Giusy Buccheri

Si chiama Asuc, Associazione Uomini Casalinghi, e riunisce quegli uomini che scelgono con consapevolezza di dedicarsi alla cura della casa e della famiglia, rivalutando i valori della vita domestica, a dispetto del maschilismo che ancora impronta la mentalità dell'uomo italico medio. Il presidente Fiorenzo Bresciani ha una moglie medico in carriera e dopo avere lasciato il suo lavoro ha scoperto di non essere una mosca bianca, ma di condividere l'esperienza di casalingo con molti altri uomini. Il movimento è nato in Versilia, ma attualmente conta più di 2000 soci in tutta Italia, di cui circa 500 nella capitale. Sfatando i luoghi comuni, i casalinghi sono molti più al Sud che al Nord. Il loro motto è: "Il governo del mondo alle donne, il rigoverno della casa agli uomini". I soci dell'Asuc auspicano il ritorno a un modello sociale matriarcale perché “il potere dato in mano agli uomini ha prodotto guerre, inquinamenti, devastazioni.”


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La dimensione casalinga è un modo di essere che appartiene a ogni uomo: manager, professionista, operaio, impiegato, sportivo. Smessi i panni professionali, tutti gli uomini sono anche casalinghi, nel momento in cui svolgono, all’interno della casa, qualsiasi faccenda domestica. Queste attività aiutano gli uomini ad acquisire la totale pienezza della propria identità, poiché sviluppano attitudini che non hanno distinzioni di genere. Cos’è l'identità casalinga dell’uomo?

1. L'uomo casalingo è più uomo
Dedicarsi anche o solo alle faccende domestiche: in entrambi i casi è una scelta di valore. Significa vivere in modo consapevole un cambiamento epocale, dove anche l’uomo si occupa dello spazio domestico e ne assume la totale responsabilità quando la donna lavora fuori casa.


2. L'uomo casalingo è pacifista
Essere pacifista come adesione a un sistema di relazioni umane centrate sull’ascolto dell’altro. L’uomo casalingo ripudia ogni cultura di guerra. Alla guerra delle armi sostituisce le armi del dialogo. Suo obiettivo non è cambiare il mondo, ma migliorare il proprio e quello delle persone vicine a lui.


3. L'uomo casalingo è un uomo libero
Occuparsi anche della casa o solo della casa: l’uomo casalingo compie una scelta di libertà. Gestire le attività domestiche sia come supporto alla donna, sia assumendone la piena responsabilità. Una scelta forte che nasce da uno spirito libero, per aggiungere nuova consapevolezza alla propria vita.


4. L'uomo casalingo ama il suo lavoro
L’uomo che sceglie di fare il casalingo come lavoro principale aderisce all’attributo casalingo concettualmente, praticamente e giuridicamente. Rivendica la sua professione ed è attento a ogni problematica, dai rischi d’infortunio al riconoscimento pensionistico.


5. L'uomo casalingo è testimone del suo tempo
La scelta di fare anche le attività casalinghe nasce da una sensibilità culturale che appartiene, storicamente, all’uomo come alla donna. Testimonia una crescita di qualità. L’uomo casalingo è cittadino del suo tempo: favorisce la donna nei ruoli sociali e vive il cambiamento della società.

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