L’iconografia gay sembra essere l’arte preferita da Ang Lee. Dopo aver vinto il Leone d’Oro a Venezia con “I segreti di Brokeback Mountain”, e dopo aver girato “Il banchetto di nozze”, in cui la componente omosessuale l'ha fatta da padrone, il regista taiwanese ha deciso di cimentarsi con un film, “Taking Woostock”. Il film racconta lo storico concerto rock di Woodstock attraverso gli occhi del suo organizzatore, il designer newyorkese gay Tiber, che fece di tutto per non far saltare l’evento a causa della mancanza dei permessi necessari. Tiber fu a conti fatti il vero artefice del raduno, perché riuscì a scovare la location giusta (Bethel, nello stato di New York) dove si svolse poi il concerto nel 1969, nel mese di agosto (e più precisamente il 15, 16 e 17).
E sarà proprio il mese di agosto del 2009, a quarant’anni esatti dallo storico evento, a dare i natali a questo film, le cui riprese inizieranno alla fine dell’anno.
Un progetto, com’è del resto nello stile di Lee, molto ambizioso: sceneggiato dal collaboratore storico del regista, James Schamus, e prodotto dalla Focus Features, “Taking Woodstock può contare su un budget che va dai 5 ai 10 milioni di dollari.
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