Da sempre soffro di tremende e invalidanti cefalee ed emicranie, accompagnate da un'acuta forma di fotofobia.Ho vissuto prigioniero in una stanza, al buio, per mesi: non potevo accendere la luce"- ha parlare, sulle pagine del mensile Ciak, è il regista spagnolo Pedro Almodovar. Da qui l'idea per il suo nuovo film: "Los abrazos rotos", che dovrebbe uscire in Spagna a Marzo dell'anno prossimo.
La storia, infatti, trae libera ispirazione dal periodo buoi affrontato dal famoso regista nei mesi successivi all'uscita della sua ultima fatica "Volver".
Come lui stesso ha dichiarato, infatti, il film è una romanzesca storia d'amore e dolorosi tradimenti in cui però l'oscurità, il buio, avranno un ruolo determinante per la protagonista Penelope Cruz.
Penelope, da sempre la musa prediletta di Almodovar (Carne tremula, Tutto su mia madre, Volver), vive una doppia vita: in una è la donna del dolore, bruna, con frangetta alla Audrey Hepburn, nell'altra è invece bionda, spiritosa e molto pop.
Nel cast oltre alla Cruz anche Angela Molina nel ruolo di sua madre e attrici care a Almodovar come Rossy de Palma e Chus Lampreave.
La trama del film, al momento ancora celata dal mistero, come dice l'autore: "Non è niente di autobiografico, nessun mal di testa nè intense terapie neurologiche come è capitato a me, ma non potevo nè vedere dvd o scrivere al computer. Potevo solo fantasticare e così ho concepito il mio nuovo film Los abrazos rotos".
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