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L'AFFASCINANTE ARTE DEL TRADURRE

L'AFFASCINANTE ARTE DEL TRADURRE

Un documentario avvincente ed una prospettiva professionale intrigante

03/10/2008, Stefano Rita

Impossibile non innamorarsi del mestiere del traduttore al cospetto di Tradurre, il documentario di Pier Paolo Giarolo che Griò Sinergie Culturali ha presentato ieri sera alla Libreria Caffè Flexi di Roma. Il film, interamente attraversato dalla metafora del ''fare il pane'' in paesi diversi, intreccia suggestioni musicali e visive alle testimonianze affascinanti di traduttori italiani come Erri De Luca, Fulvio Ferrari, Silvia Pareschi, Luca Scarlini, Nadia Fusini, Donata Feroldi, Elisabetta Bartuli, Rita Desti, Anna Nadotti, Paola Tomasinelli, Maurizia Balmelli, Enrico Ganni.

Scopriamo che, certo, la conoscenza approfondta della lingua straniera è un prerequisito indispensabile, ma che poi si va ben oltre. Si devono a volte dimenticare le regole, per rendere in italiano la stessa ''trasgressione linguistica'' espressa dallo scrittore nella sua lingua. Il traduttore si carica di un compito che possiamo senza dubbio definire sociale: tradurre male, infatti, non significa solo rovinare un'opera, magari un capolavoro, ma rovinare ''la percezione di un mondo intero''.

Le testimonianze di chi vive immerso in questo mestiere rappresentano il piatto forte del film: ''Bisogna rendere la preoccupazione morale che sta dietro la creazione di una storia''; ''Il traduttore e' un vetro''; ''Il traduttore prende oggetti in un luogo e va a rivenderli in un altro''. Il traduttore e' uno degli ultimi ''cavalieri erranti''? ''No - risponde Erri De Luca -, piuttosto e' il cavallo, Ronzinante''. Ed emerge con evidenza l'enorme intimita' che si crea fra il traduttore e l'autore originario, attraverso la lingua.

L'Italia ha ottimi traduttori e una spiegazione convincente di cio' la da' ancora Erri De Luca: ''L'italiano e' una lingua piccola, parlata solo in questa penisona ed in qualche collina Svizzera. Quindi, abbiamo sempre avuto bisogno di tradurre''.

Affascinati curiosi e ''addetti ai lavori'' hanno riempito la saletta di Flexi per assistere alla proiezione.
Per coloro che vogliono intraprendere questa incredibile professione, si apre ora una valida strada da percorrere: Griò, infatti, sta per iniziare i suoi laboratori di traduzione editoriale dall'inglese, a Roma e Bologna. Entro questo mese si svolgeranno le preselezioni. Per informazioni e' possibile visitare il sito o mandare una mail a roma@editoria.associazionegrio.it, oppure bologna@editoria.associazionegrio.it

 

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