RICHARD WRIGHT, UN DIO DEL SUONO
Morto il tastierista dei Pink Floyd. Lascia un capitolo indelebile nella storia della musica
Nella mente di molti staranno scorrendo certe immagini dell'incredibile video Live at Pompeii, quando tutti gli altri suoni si spengono progressivamente e resta solo un tappetto magico prodotto dalle dita di Richard Wright poggiate sui tasti. E l'inquadratura scorre da lui al resto dell'enorme stanza, in penombra, piena di tastiere ed organi. E a poco a poco quel tappeto di suono inizia a muoversi, ad incresparsi ed infine a volare. Da pelle d'oca.
Ieri, a sessantacinque anni, il tastierista e fondatore dei Pink Floyd è morto, stroncato da un cancro. Tra i brani di cui è stato autore oltre che esecutore, l'onirica Us and Them. E tante altre. Un dio della musica che lascia la Terra per nascondersi, forse, nel lato oscuro della luna.
Svanisce il sogno di una reunion e resta l'amarezza per vecchie incomprensioni con Rogers Waters, ma ora tutto questo appare così insignificante... C'è solo voglia di mettere su un vecchio dischio dei Pink Floyd e lasciarsi trasportare.
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