DERIVA POLITICA: GESTACCIO DI BOSSI
Dov'e' finito il senso dello Stato?
Tangenti, bustine, mancette, guadagni piu' o meno leciti, voti di scambio, leggi ad personam.
La storia della repubblica italiana ne ha viste di tutte i colori da parte di alcuni esponenti politici.
Segnali di un malcostume diffuso, di un senso civico e delle istituzioni che si fanno sempre piu' rarefatti. L'ultimo episodio è quello del Ministro delle repubblica Umberto Bossi che mostra la mano in un gesto volgare da stadio - dal significato ben noto - durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli, mentre suona la frase 'che schiava di Roma Iddio la creo'.
'Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che 'l'Italia è schiava di Roma...', toh! dico io'. Ed ecco qua: dito medio davanti ai delegati della Liga Veneta - Lega Nord riuniti a congresso a Padova. Il Ministro delle Riforme prosegue fagocitato dalla propria insolenza: 'Dobbiamo lottare - ha insistito - contro questo stato fascista. E' arrivato il momento, fratelli, di farla finita'.
L'opposione protesta, il Ministro della Difesa dello stesso governo del leghista, Ignazio la Russa, pretende le scuse da parte del Senatùr agli Italiani, i giuristi prefigurano il reato di 'vilipendio alla bandiera o ad altro emblema dello Stato' sulla base dell'articolo 292 del codice penale.
Eppure, quello che più lascia basiti è il modo sempre più greve e coatto di agire da parte della classe politica attuale e la conseguente apatia del corpo elettorale che, abituato a vederne di tutti i colori, pian piano, si abitua. Anche a questo.
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