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G8, SUL TAVOLO CRISI ALIMENTARE E CLIMA

G8, SUL TAVOLO CRISI ALIMENTARE E CLIMA

I grandi della Terra riuniti da questa mattina in Giappone

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07/07/2008, Stefano Rita

Nell'isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, e precisamente a Toyako, sono iniziati questa mattina i lavori del G8. I vertici politici di Usa, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Canada e Russia si stanno confrontando su due grandi sfide del nostro tempo. La prima e' la crisi economica, dovuta principalmente al prezzo del petrolio, che diventa emergenza alimentare nei paesi poveri con ricadute anche sui paesi ricchi. La seconda sfida e' rappresentata dai mutamenti climatici derivanti all'effetto serra provocato dall'inquinamento atmosferico.

Finora, ci sembra che sul problema della fame nel mondo non si sia trovata una via perseguibile, nonostante questo tema sia quello sul quale siano previsti interventi immediati. Si tratta, infatti, di interventi che attenuano l'emergenza per un certo tempo, senza risolvere il problema. Ad esempio, il presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, ha annunciato lo stanziamento di un fondo europeo che sara' sborsato nei prossimi 18 mesi. Si tratta di denaro derivante dai sussidi all’agricoltura che l’Ue non ha previsto di utilizzare e che ammonta ad un miliardo di euro. Se verra' approvato dai ministri dei 27 paesi membri dell'Unione e dal Parlamento europeo, questo provvedimento rappresenterebbe un aiuto davvero importante, ma come detto non risolverebbe il problema, che e' strutturale.

Sul clima la via perseguibile e' abbastanza chiara. Bisogna diminuire drasticamente le emissioni inquinanti seguendo il cammino intrapreso con il protocollo di Kyoto. Il problema e' che gli Stati Uniti non hanno intenzione di darsi regole ferree se non lo faranno anche i due paesi emergenti e fortemente inquinanti, India e Cina. La comunita' internazionale deve esercitare pressioni su questi due Stati, oltre che sugli Usa dai quali ci si aspetta un segnale importante dopo le elezioni presidenziali, affinché si muovino nella stessa direzione dei firmatari di Kyoto. Inutile aspettarsi grandi svolte dal G8 attualmente in corso, ma segnali precisi in questo senso sarebbero molto importanti.

Mentre i ''grandi'' sono riuniti a Toyako, a 150 km di distanza si svolge il summit alternativo dei no-global. Da quanto si sa finora, ci sono stati alcuni arresti, ma non si sono registrati scontri violenti con la polizia giapponese.
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