GOVERNO BERLUSCONI. GIOVANI DONNE MINISTRO
Nell'elenco dei ministri del quarto governo Berlusconi spuntano tre nomi nuovi e una conferma al femminile
Benedette o maledette quote rosa! Da decenni si discute sulla validità di questo metro di aggiudicazione non solo nell'ambito della politica, ma anche in quello dell'economia e della pubblica amministrazione.
Ha iniziato il Premier Spagnolo Zapatero gettando una gran quantità di vernice rosa sul suo nuovo esecutivo, poi la novità in casa Confindustria con Emma Marcegaglia a capo dell'ente di rappresentanza degli industriali italiani.
Non dimentichiamo che precursori furono due stati europei con il Premier Marghareth Thatcher che ha segnato per almeno 15 anni la vita politica inglese, più recentemente è stata la Germania con Angela Merkel a dare un impulso alla carriera politica delle donne diventano Primo Ministro della Kross Coalition.
E della lista di donne, anche se in versione acciaio, fa parte anche Hillary Clinton candidata alle Primarie per il Partito democratico per le Elezioni statunitensi.
E adesso tocca all'Italia. Quattro donne con tre nomi nuovi fanno parte del Governo Berlusconi. Accanto alla conferma di Stefania Prestigiacomo, già Ministro delle Pari Opportunità, e ora a capo del dicastero importantissimo dell'Ambiente, i volti nuovi sono Maria Stella Gelmini, coordinatore di Forza Italia in Lombardia, ora al vertice del Ministero dell'Istruzione, Mara Carfagna, coordinatore delle donne di Forza Italia, che fa il suo esordio al Ministero delle Pari Opportunità e buona ultima Giorgia Meloni al Ministero senza Portafoglio delle Politiche giovanili e che nella scorsa legislatura è stata vicepresidente della Camera dei deputati.
Diverse le storie di queste neo ministre . Se Giorgia Meloni arriva dalla politica vera quella sul territorio ed è da sempre impegnata sul versante delle politiche giovanili (da ricordare il ruolo di Coordinatore nazionale di Azione Giovani (sezione di An dedicata agli juniores), diversa la provenienza di Mara Carfagna una neofita della politica. Oggetto di critiche per la sua provenienza dal mondo dello spettacolo, sembra che la sua svolta politica abbia portato a un suo impegno concreto e sincero specie nel suo territorio di appartenza, la Campania.
Maria Stella Gelmini, invece, viene dal mondo delle professioni. La sua quella di avvocato le offre una garanzia di non essere, come da sempre chiede Berlusconi, un politico di professione, ma ha ben condotto il partito in Lombardia. Stefania Prestigiacomo rappresenta la continuità e proviene dal mondo dell'imprenditoria siciliana bacino da cui spesso il Presidente Berlusconi pesca a piene mani.
Quello che ci si aspetta e che questo sparuto gruppo femminile sappia condurre una vera battaglia politica non solo a favore delle donne, ma soprattutto in difesa della meritocrazia assai scarsa in Italia.
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