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LA SINISTRA RINUNCIA A GOVERNARE

LA SINISTRA RINUNCIA A GOVERNARE

Chiusi i congressi, restano i dubbi sul futuro

30/07/2008, Stefano Rita

Dove va la sinistra che sta ''a sinistra'' del Pd? La domanda e' piu' che mai attuale visto che si sono appena conclusi i congressi delle forze politiche presentatesi alle ultime elezioni sotto il comune simbolo della Sinistra Arcobaleno, riscuotendo come tutti sappiamo una sonora sconfitta. In un sondaggio attualmente attivo su Repubblica.it, il 50% dei votanti afferma che in quell'area politica c'e' spazio per un solo partito; meno consenso riscuotono le ipotesi di una forza ''rossa'' ed una ''verde'' e quella secondo la quale a sinistra del Pd c'e' spazio solo per i ''movimenti''.

Deve pensarla come la maggior parte dei votanti del sondaggio anche Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti Italiani, che sta facendo la corte a Rifondazione per tornare ad essere uniti sotto la falce e martello. E non e' detto che il nuovo segretario del Prc, Paolo Ferrero, non prenda seriamente in considerazione questa ipotesi. Dal canto loro i Verdi, ''deposto'' Alfonso Pecorario Scanio, non sanno ancora se unirsi all'eventuale ''Cosa rossa'' o ripresentarsi come forza ambientalista autonoma.

E' certo che il partito che potrebbe nascere dall'unione di Comunisti italiani e Rifondazione si presenterebbe come alternativo al Pd, senza alcuna ipotesi di alleanza con esso. Una scelta chiara, ma anche un'auto-condanna ad essere forza di opposizione senza alcuna speranza di entrare nel governo, ammesso che riescano a tornare in Parlamento. Insomma, un forte alleato per il centrodestra, che si garantirebbe la guida del paese per decenni...!

L'unica alternativa e' quella proposta dalla piccola Sinistra democratica, nata per scissione dai Ds alla nascita del Pd ed imbarcatasi sulla nave, ora affondata, dell'Arcobaleno. Il coordinatore Claudio Fava punta a ricostituire una sinistra unitaria con la Cosa rossa ed il Pd. Ma questa ipotesi sembra di difficile realizzazione, visto che nel partito di Walter Veltroni c'e' chi vorrebbe cercare un'alleanza con i centristi dell'Udc e visto che Diliberto e Ferrero, come detto, non ci pensano proprio a coalizzarsi con i Democratici. Del resto, se effettivamente non c'e' una linea comune, riproporre la larga coalizione non avrebbe molto senso.

 

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