NAPOLITANO, INUTILI INVITI AL DIALOGO
E' opportuno avere ancora un Presidente della Repubblica?
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato ad auspicare un clima di dialogo fra le forze politiche e ha ''bacchettato'' il Governo per il ricorso troppo frequente alla ''fiducia'', metodo utilizzato per scavalcare di fatto il dibattito parlamentare ed arrivare alla promulgazione delle leggi che stanno a cuore alla maggioranza. Un richiamo ''dovuto'', vista la carica, e gia' sentito innumerevoli volte.
Tuttavia, questa volta le parole di Napolitano ci fanno riflettere, perché giungono all'indomani delle critiche piovute addosso al Presidente della Repubblica dopo la firma della divulgazione del lodo Alfano senza battere ciglio. ''Un atto dovuto'' secondo il leader dell'opposizione Walter Veltroni e secondo lo stesso Napolitano. C'è chi ritiene che non fosse tanto ''dovuto'', ma ammettiamo pure che sia così. Allora, se il Presidente della Repubblica richiama ad una certa prassi parlamentare, improntata al dialogo, ma non ha modo di intervenire se questa non e' rispettata, che cosa ci sta a fare?
Non vogliamo criticare il presidente Napolitano, ma la carica in sé che attualmente ricopre l'equilibrato politico campano. Non sarebbe meglio eliminare questa carica (con evidenti vantaggi, fra l'altro, di natura economica) e riconoscere maggiori poteri decisionali al Presidente del Consiglio, visto che, di fatto, questo già avviene? Per quanto riguarda la ''costituzionalità'' delle leggi, essa è vagliata dalla Corte Costituzionale e, sinceramente, non capiamo in cosa si realizzi il ruolo di "garante della Costituzione" che retoricamente alcuni attribuiscono ancora al Presidente della Repubblica.
Non siamo certo i primi a sollevare tali obiezioni e, vista la monotonia delle dichiarazioni che arrivano dal Colle e la prevedibilita' dei suoi atti (che appaiono sempre piu' come una mera formalita') non saremo certo gli ultimi...
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