TIFOSI VIOLENTI, LA SFIDA DI MARONI
Passare dalle parole ai fatti. E' cio' che chiede la gente
Su molti forum, questa mattina, tiene banco la questione dei tifosi delinquenti e delle misure da adottare per fermarli. Si respira soprattutto un grande scetticismo, visto che quello degli ultra' violenti e' un male che a quanto pare non si riesce ad estirpare. Dagli anni '80 sono stati fatti molti progressi e gli episodi tragici sono drasticamente diminuiti, ma ogni anno succedono fatti come quelli di domenica scorsa, che hanno visti protagonisti i tifosi napoletani in trasferta a Roma, e la gente comune, sia quella che va allo stadio pacificamente sia quella che non ci va, mostra un certo scoraggiamento. Il fatto e' che se da un lato gli stadi possono essere ormai considerati luoghi sicuri, la violenza e l'incivilta' si scatenano ora all'esterno, a partire dai treni o dalle aree di servizio dove transitano i gruppi in trasferta.
Tuttavia, le parole usate dal ministro dell'Interno Roberto Maroni sono dure e risvegliano delle speranze. E' giusto non considerare certi soggetti dei "tifosi", ma membri di associazioni per delinquere. Le loro "gesta", infatti, non hanno nulla a che vedere con la passione sportiva. Se il ministro riuscira' ad arrivare fino infondo (vietando le trasferte a tifoserie cui sono state concesse fin troppe opportunità di redenzione, individuando tutti i violenti e interdicendoli dagli stadi per due anni, indagando sulle eventuali corresponsabilità di chi dovrebbe far rispettare le regole), allora qualcosa potrà cambiare davvero.
commenti 0
visite 137




Scrivi commento














.jpg)


.jpg)





