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DONADONI: RIVOLUZIONE PER LA RESURREZIONE

DONADONI: RIVOLUZIONE PER LA RESURREZIONE

Contro la Romania il citti' si gioca tutto: dentro Del Piero, De Rossi, Chiellini, Perrotta e Grosso

Sai quante donne potresti conoscere in un mese?

13/06/2008, Davide Cimmino

 

Cosa sono 90 novanta minuti, cosa rappresentano per un uomo novanta maledettissimi minuti? Quelli della sfida tra Italia e Romania (oggi ore 18.00) per il cittì Roberto Donadoni sicuramente racchiuderanno l’essenza della sua esperienza da commissario tecnico. Novanta minuti per vivere o morire, novanta minuti per riscattare la batosta contro l’Olanda o novanta minuti per bruciare in un solo attimo tutto il lavoro compiuto da due anni a questa parte. Sul filo del rasoio corre la sottile linea che separa il riscatto dal fallimento, il tracollo dalla resurrezione. E allora… avanti Roberto, regalaci un’emozione!

 

LA FORMAZIONE
Troppo brutta l’Italia dell’esordio… Donadoni allora la rivolta come un calzino. In difesa fuori Materazzi e Panucci. A far coppia con Barzagli ci sarà Chiellini, mentre sulla corsia di sinistra agirà Fabio Grosso, con la speranza che possa mangiare l’erba come ai tempi del mondiale tedesco. Sulla destra rivedremo Zambrotta. Centrocampo totalmente nuovo, con il solo Pirlo confermato in cabina di regia: terzetto in mediana completato da De Rossi e Perrotta. Il duo romanista scalza dunque quello milanista: Gattuso e Ambrosini in panca. Toni guiderà ancora l’attacco con la speranza che la sua vena realizzativa si sblocchi nel momento giusto. In caso contrario Luca potrà avere manforte da Alex Del Piero, che Donadoni lancia titolare dopo gli scampoli di partita contro gli orange. Dietro il duo agirà Camoranesi, che nelle vesti di trequartista è chiamato a riscattare la prova indecente dell’esordio. Di Natale e Cassano in piccionaia pronti a subentrare in caso di bisogno

 

SOLO I TRE PUNTI
Novità sostanziali a livello tattico, con una nazionale tutta d’attacco, nettamente più offensiva rispetto a quella di lunedì scorso. Grosso in fase di spinta non può essere paragonato a Panucci. A centrocampo Perrotta ha doti più offensive rispetto a quelle di Ambrosini, mentre De Rossi con la sua qualità darà sicuramente un apporto maggiore alla costruzione rispetto a Gattuso, più portato all’interdizione. Del Piero agirà da seconda punta, a differenza di Di Natale che il cittì utilizzava quasi da laterale destro.

Donadoni è conscio che non c’è alternativa alla vittoria. Non si può più sbagliare, la battaglia decisiva è alle porte, una battaglia lunga novanta minuti…

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L'Italia la salva la Roma
Purtroppo Donadoni si è accorto con una partita di ritardo che al centrocampo si deve affidare ai giallorossi... Incrociamo le dita!

Giallorosso il 13/06/2008 14:25