FERRARI: SU QUALE CAVALLINO PUNTARE?
Hamilton pronto alla fuga, una decisione di prendere: Massa o Kimi, chi e' la prima guida?
Massa o Raikkonen, Raikkonen o Massa? Su chi puntare per cercare di strappare per la seconda volta consecutiva il titolo piloti a Lewis Hamilton? A Maranello ci stanno pensando, consci che una decisione dovrà essere presa nel più breve tempo possibile. Sottrarsi punti a vicenda è in gioco che alla fine non paga, soprattutto se in Mclaren il cavallo vincente è uno e uno soltanto. Le lancette corrono, il tempo passa, i GP a disposizione per recuperare il distacco sono sempre di meno. Raikkonen non è lo stesso della scorsa stagione, ma Massa ha limiti tecnici evidenti. La scelta è difficile, ma l’enigma dovrà essere sciolto a breve. Analizziamo i punti di forza e le debolezze del duo ferrarista
LA FORZA DI KIMI E’ un animale da gara; è sulla lunga distanza che il finlandese da il meglio di se: sbaglia poco, riesce ad imporre ritmi frenetici e quando parte in pole di solito ammazza la gara. Bene anche in condizioni da bagnato, nonostante molto spesso la Ferrari non sia performante sotto la pioggia.
I PASTICCI DI ICEMAN Il punto debole di Raikkonen è sicuramente la qualifica. Nel giro secco, quello buono per determinare la pole, molto spesso compie errori che pregiudicano una buona posizione in griglia. Nella Formula 1 moderna la pole position equivale a metà vittoria. Nel gruppone, anche la monoposto più veloce soffre l’aerodinamica disturbata ( ricordatevi l’ultimo GP in Ungheria) , e sorpassare con facilità risulta impossibile per chiunque.
LA POTENZA DI MASSA A differenza del compagno di squadra il carioca si trova a suo agio in qualifica, dove raramente perde il confronto con il finlandese. E nei GP in cui Massa riesce a partire davanti a tutti di rado si lascia sfuggire la vittoria.
LA DEBOLEZZA DI FELIPE Il suo tallone d’Achille è certamente la continuità, che non gli ha mai permesso di arrivare al titolo. Alterna gare da campione (come quella di Budapest) a Gp da dilettante (Inghilterra). Soffre maledettamente la bagarre, e quando è sotto attacco non sfoggia quell’aggressività necessaria per rintuzzare attacchi e soprassi. Un altro problema cronico è la pioggia, vera bestia nera di Felipe: sotto la grandinata di Silverstone Felipe fu autore di cinque testacoda, chiudendo la gara ultimissimo. Una vera e propria debacle non giustificabile, soprattutto per un pilota Ferrari
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