ITALIA, LA NOTTE DEGLI ORRORI
Esordio europeo da incubo: l'Olanda si impone 3-0
Nemmeno nei suoi incubi peggiori Donadoni avrebbe potuto immaginare una disfatta di cosi' vaste proporzioni! L’Italia campione del Mondo in carica cede di schianto all’Olanda per 3-0 nel match d’esordio degli Europei, al termine di una gara sfortunata, ricca di episodi sfavorevoli e zeppa di errori individuali. Gli orange fanno a pezzettini il nostro pacchetto difensivo irridendo Barzagli e Materazzi. Attacco evanescente, con Toni troppo isolato in avanti, mal supportato da un Camoranesi indecente e da un centrocampo privo di mordente e idee. E adesso, non ci resta che vincere contro la Romania per mantenere vive le speranze di qualificazioni agli ottavi
FUOCO DI PAGLIA
Eppure l’Italia era partita bene. Toni e Di Natale costruiscono un paio di buone occasioni ma i due bomber peccano di imprecisione nel tiro o nel passaggio decisivo. Gli azzurri sembrano controllare, ma al 26’ accade qualcosa che cambierà la partita: Buffon respinge un tiro cross dalla destra, Snijder ribatte verso la porta e trova la deviazione decisiva di Van Nistelrooy che la mette dentro in posizione di offside. Il gol è palesemente irregolare, ma la terna convalida considerando attiva la posizione di Panucci, infortunato a bordo campo. L’Italia accusa il colpo, tenta di riorganizzarsi. Ma gli azzurri si sbilanciano e vengono puniti per la seconda volta da un micidiale contropiede finalizzato da Snijder, che approfitta dell’assenza dei centrali difensivi andati a cercar gloria in avanti
SOTTO CHOC
Sotto di due reti la nazionali si disunisce. Il pacchetto arretrato va totalmente in bambola, con Materazzi e Barzagli incapaci di dar sicurezza la reparto. Sulla corsia di destra Panucci lascia la porta spalancata alle offensive olandesi, mentre Gattuso e Pirlo non riescono a contrastare il talentuoso centrocampo di Van Basten. Toni è l’ombra del bomber che ha fatto innamorare Monaco di Baviera e l’Italia si scopre piccola e fragile… sono così lontani i tempi di Berlino!
LA DISFATTA
Nella seconda frazione la reazione non c’è. Donadoni decide con colpevole ritardo di inserire Grosso, Del Piero e Cassano. Ed è proprio con i nuovi innesti che gli azzurri vanno vicini al gol del 2-1, ma prima Toni poi Grosso sprecano sotto porta gettando alle ortiche la possibilità di riaprire la partita. Van der Sar salva ancora su una punizione velenosa di Pirlo. L’Olanda, dal canto suo, è implacabile: approfittando delle praterie concesse gentilmente dalla difesa azzurra van Bronckhorst sigla il definitivo 3-0 battendo Buffon con un colpo di testa ravvicinato. E’ l’umiliazione finale! Fortunatamente nel pomeriggio la Francia non è andata oltre il pari contro la Romania, lasciando ancora intatte le possibilità di passaggio del turno. Ma venerdì pomeriggio, contro Mutu e compagni, gli azzurri non possono più sbagliare: in caso di sconfitta il sogno europeo si tramuterà in un incubo spaventoso.
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