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LAZIO, LA STAGIONE DEGLI ORRORI

LAZIO, LA STAGIONE DEGLI ORRORI

Campionato imbarazzante, adesso anche l’eliminazione dalla Coppa Italia: per i biancocelesti niente Europa

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08/05/2008, Davide Cimmino

Doveva essere il match dell'anno, 90 minuti di passione che potevano riscattare un’annata fallimentare. Ma non è stato affatto così. La Lazio si fa sconfiggere all’Olimpico dall’Inter per 2-0, fallendo l’accesso alla finale di Coppa Italia che avrebbe garantito agli uomini di Delio Rossi la partecipazione alla prossima Coppa Uefa. Certo, i supporters laziali erano stati abituati bene dopo la strepitosa stagione dello scorso anno; erano tutti consapevoli che Pandev e compagni avevano compiuto un’impresa difficilmente ripetibile raggiungendo la qualificazione Champions… ma nessuno poteva aspettarsi il crollo verticale, la colata a picco della nave di Lotito… capitano con qualche colpa sul groppone

 

TRAGICOMICHE

Nessuno vuole gettare la croce su Lotito; ogni presidente ha un budget con cui deve fare i conti. Tuttavia, il caso portieri sfiora il ridicolo, e forse può essere considerato come l’esempio migliore del caos gestionale che regna in casa Lazio.

Si è deciso di non rinnovare il contratto a Peruzzi considerandolo come un calciatore oramai sull’orlo della pensione. Si è deciso di lasciar andar via Sereni, uno dei migliori estremi difensori della serie A. Ok, perfetto… peccato che tutto ciò sia accaduto quando ancora non era stata definita l’operazione Carrizo, poi clamorosamente saltata per via di beghe legate al passaporto dell’argentino. A quel punto, chiudendo di nuovo la porta in faccia allo svincolato Peruzzi, Sabatini e Lotito decidono di puntare sul semisconosciuto e giovanissimo Muslera, uruguaiano poco più che vent’enne: fisico minuto, visino spaventato e spaesato…la classica palla di neve gettata tra le fiamme ardenti. Essendo inesperto, ci penserà Ballotta a far da chioccia al giovane portierino. Nessuno mette in dubbio la professionalità di Ballotta, peccato però che quest’ultimo abbia superato abbondantemente i quarant’anni…

 

INSICUREZZA PERENNE

Dopo le papere contro il Milan Muslera sarà accantonato; ma neppure il povero Ballotta riuscirà a dare sicurezza alla porta laziale, rendendosi protagonista di alcuni infortuni clamorosi ( l’ultimo proprio ieri sera contro l’Inter).

 

MASOCHISMO

Morale della favola: la Lazio aveva la fortuna di avere in rosa due fra i più bravi estremi difensori… e se ne è disfatta alla svelta. Via Peruzzi e Sereni, avanti con Muslera e Ballotta. Qui non si vuole gettare la croce su due professionisti che comunque hanno sempre svolto il loro lavoro con dedizione, ma piuttosto capire il perché di certe strategie. E ci fermiamo qui. Altrimenti potremmo parlare dei soldoni spesi per Bianchi, nonostante fosse proprio l’attacco l’unico reparto decente; e allora perché non si è investito in difesa, o a centrocampo? Basta… fermiamoci qui!

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