UDINESE E DI NATALE, PRONTI PER STUPIRE ANCORA
Marino cambia modulo: si punta sul 4-2-3-1. Sanchez in rampa di lancio
Allenatore: Marino (confermato)
La Stella: Antonio Di Natale
La Possibile Sorpresa: Sanchez (foto)
Obiettivo: Zona Uefa
Più che una squadra di calcio, l'Udinese è una piccola, grande fucina di talenti, che da dieci anni a questa parte sforna campioncini manco fossero panini e sfilatini! Risultato: le grandi si svenano per acquistare i gioielli friulani, e il club della famiglia Pozzo ingrossa le casse societarie investendo una parte del tesoretto in nuovi e promettenti talenti. Il gioco può essere rischioso, ma la società bianconera non fallisce un colpo da circa due lustri. Anche quest’anno sulla carta l’undici titolare pare più debole dello scorso anno: via Dossena (al Liverpool per nove milioni) e Mesto (alla Reggina per 4,5), mister Marino si è ritrovato di colpo senza ali, ed è per questo motivo che accantonerà il suo amato 3-4-3 (forse troppo spregiudicato) per passare ad un 4-2-3-1 più consono alla caratteristiche degli uomini della rosa. Dall’Atalanta è arrivato Tissone, che in coppia con Inler formerà il duo d’avanti alla difesa a quattro. Il pacchetto difensivo ha i suoi punti di forza in Felipe e Zapata, che il club ha trattenuto ad Udine nonostante offerte vicine ai venti milioni di euro. Il punto debole della retroguardia è sicuramente Lukovic, che agirà sulla corsia di sinistra. A destra spazio al nuovo acquisto Motta (ex Torino). Ma è il reparto offensivo che fa sognare i tifosi! Marino è intenzionato a schierare Quagliarella prima punta, supportato dall’estro e la fantasia di un fuoriclasse come Totò Di Natale. Probabile la riconferma sulla sinistra di Pepe, stantuffo inesauribile di fascia che dovrebbe essere preferito al nuovo arrivato Langella ( considerato il sostituto di Di Natale). Chissà se Marino avrà il forza di lanciare nell’undici titolare il giovane cileno Alexis Sanchez, mezza punta ventenne dalle grandi prospettive. Il ragazzo ha numeri e giocate da campione, e un futuro da prima stella del calcio mondiale.
Il diggì Leonardi predica umiltà e prudenza, ma la salvezza è un obiettivo che va stretto ad una squadra che potrà tranquillamente ambire ad un posto in Coppa Uefa
PUBBLICAZIONI PRECEDENTI
commenti 0
visite 161




Scrivi commento























