Sciapa. Un termine per definire l’ultima uscita di Sarah Jessica Parker alias Carrie Bradshaw.
Sì, perché tolti i panni della scrittrice di successo e soprattutto quelli indossati durante il lunghissimo tour promozionale che l’ha vista impegnata per il lancio del film Sex and the city, la ritroviamo in una mise più semplice, troppo semplice. Seppur senza il famoso neo (anche se i maligni parlano di semplice make-up), appare vestita di una semplice maglia di cotone e un paio di jeans neri. E non perché una donna al di là del proprio ruolo nello star system non possa mostrare il lato pratico e semplice, ma perché è difficile che uno spettatore riesca a staccare il proprio personaggio dal cliché che lo tiene in ostaggio.
Forse perché il più piccante telefilm americano ci ha insegnato cos’è la tendenza, cos’è la New York delle scarpe firmate Jimmy Choo, cos’è davvero un locale alla moda, o cosa trasformi un vecchio abito ripescato dall’armadio in un meraviglioso modello vintage.
E la Parker, nel ruolo di Carrie, ha saputo mostrarci tutto questo e molto di più, essendo l’incarnazione vivente del glamour. Dagli abiti stravaganti ai colori improbabili per finire con cappelli e borse totalmente fuori dal comune. Tutto questo è New York, tutto questo è Sex and the city. O meglio, lo era. Perché terminato il telefilm, e archiviato il successo della pellicola che ne è stata tratta, di Carrie resta forse una donna come tante altre, lontana dalle costrizioni di un personaggio che vede nel glamour uno status symbol. Ma si sa, ai nostalgici piace ricordarla così.
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